Arte Vaporizzata

Il MAV (Movimento per l’Arte Vaporizzata) è un movimento oltre-artistico aperto, più o meno indefinibile imprendibile indecodificabile (almeno dalle attuali categorie psicosocioculturali),  nato dalla fusione di diversi gruppi e movimenti contemporanei  e del recente passato: da ciò che resta del vecchio Gruppo IDRA (anni Settanta e oltre) ai più recenti Movimento per l’Arte Cervicale, Net.Futurismo, MIDBS (Movimento in Difesa dei Bambini Stirati).
Tra i vari rappresentanti i più attivi sono il performer Gianluigi Giorgetti, la popstar transgender Laika Facsimile, gli oltre-artisti totali Stefano Balice e Antonio Saccoccio, i net.futuristi Klaus-Peter Schneegass e Marco Raimondo, il sociologo Joseph Deskolath, il fantomatico artist-troll Fabio Crivellaro, l’anarco-punk-situazionista Helena Velena, l’elettrorumorista eversivo Tommaso Busatto, i personaggi multipli e/o nome collettivi Fulcro Valtellini e Vitaldix, l’assordante artista visiva Silvia Vernola, e attivisti giovani e meno giovani, tutti vagamente imprendibili, quali Giorgio Pedivella, Gianluigi Ballarani, Blade Painnet, Alessio Giannetto, Andrea Leonessa, Lorenzo Nascitari, Giovanni Nembrini.
L’obiettivo principale del MAV è portare una critica serrata e anticonvenzionale a tutto il sistema mercantilistico e museificato dell’arte, proseguendo il lavoro intrapreso da Futurismo, Dada e Situazionismo (ma con maggior godimento).
Il M.A.V. ritiene che vaporizzare l’arte sia l’unica strada attuabile oggi per superare finalmente l’arte, anzi per realizzarla, come auspicava l’Internazionale Situazionista.
Uccidiamo dovunque la solennità. Via! non prendete di queste arie da grandi sacerdoti, nell’ascoltarmi! Bisogna sputare ogni giorno sull’Altare dell’Arte! (Manifesto del Futurismo, febbraio 1909)

Esaminata da basi serie, l’arte è una truffa colossale. (Richard Huelsenbeck dadaista, 1920)

Siamo degli artisti soltanto in quanto non siamo più degli artisti: stiamo realizzando l’arte. (Internationale Situationniste, n. 9, agosto 1964)

La critica del MAV parte dall’Arte per coinvolgere il resto delle attività umane: contro il Culto del Lavoro, contro l’Obbligo Scolastico e la scolarizzazione dell’esistenza, contro i Media di Massa e il divismo mediatico, contro le Gerarchie Onnipresenti. Contro ogni forma di autoritarismo e dogmatismo. Il Gran Consiglio Evaporato del MAV

Agosto 2011 (aggiornato al Dicembre 2012)